L’impatto ambientale dei pannelli fotovoltaici a fine vita: soluzioni di riciclo verso un’economia circolare
Gli impianti fotovoltaici rappresentano certamente una fonte energetica pulita, un pilastro verso una transizione ad un’energia sempre più sostenibile. Tuttavia, i pannelli fotovoltaici non durano per sempre, hanno un ciclo di vita finito generalmente di circa 25-30 anni. Quando smettono di produrre energia cosa succede? Spesso ci si chiede se lo smaltimento di questi dispositivi non rischi di annullare i benefici ambientali prodotti durante la loro attività.
La gestione del loro fine vita rappresenta una sfida ambientale e industriale davvero rilevante. La risposta è indubbiamente il riciclo consapevole: una sfida che l’industria sta già vincendo.
Normative e Responsabilità (RAEE)
In Italia e in Europa, i pannelli fotovoltaici sono classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). La legge prevede che i produttori siano responsabili del finanziamento e della gestione del fine vita dei pannelli. Se costruiti con materiali di qualità i pannelli avranno sicuramente una maggiore longevità ma potranno essere dismessi in modo più semplice, grazie a standard costruttivi superiori.
Compton Industriale è attiva nella progettazione e costruzione di impianti per il riciclaggio dei rifiuti RAEE e da anni si propone di integrare la sostenibilità in ogni aspetto della strategia aziendale rappresentando un partner affidabile e innovativo nel settore del riciclo e dell’economia circolare.

L’ondata dei rifiuti fotovoltaici
Entro il 2050, si stima che tonnellate di moduli raggiungeranno la fine del loro ciclo vitale e dovranno essere gestiti correttamente perché rappresentano delle vere e proprie miniere urbane, essendo composti principalmente da materiali inerti e preziosi. Di seguito una tabella dei materiali con cui sono realizzati i pannelli.
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Materiale |
Peso (kg) |
Percentuale (%) |
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Vetro |
911 kg |
60,73 % |
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Silicio |
225 kg |
15,00 % |
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Alluminio |
188 kg |
12,53 % |
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Plastiche |
135 kg |
9,00 % |
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Cavi connessione |
18 kg |
1,20 % |
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Metalli (Cu + Sn) |
15 kg |
1,00 % |
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Schede elettriche |
8 kg |
0,53 % |
L’impatto ambientale: rischio o opportunità?
Un modulo fotovoltaico contiene materiali che, se mal gestiti e abbandonati in discarica, possono rappresentare un rischio ambientale. In particolare, i pannelli possono rilasciare tracce di piombo o cadmio sul suolo o sull’acqua (in quantità minime nei modelli moderni, ma comunque presenti).
C’è tuttavia un impatto negativo maggiore, che deriverebbe dallo spreco di risorse. Non riciclando si perdono materiali di alto valore, e recuperare questi materiali porta a:
- ridurre l’attività estrattiva;
- abbassare l’impronta di carbonio della produzione di nuovi moduli;
- evitare eventuali contaminazioni.
Come funziona il riciclo dei pannelli fotovoltaici?
Le tecnologie di recupero si dividono in tre fasi principali:
- Processo Meccanico: Rimozione della cornice di alluminio e dei cavi di rame, seguita dalla frantumazione del vetro.
- Processo Termico: Utilizzato per bruciare le plastiche (EVA) che tengono uniti i componenti, liberando le celle di silicio.
- Processo Chimico: Bagni acidi specifici per separare l’argento e purificare il silicio, rendendolo pronto per un nuovo utilizzo industriale.
Il processo di riciclo dei moduli fotovoltaici prevede dunque diverse operazioni che vanno dalla rimozione dei componenti esterni alla separazione dei materiali per tipologia (vetro, metallo, plastica). Vengono poi effettuati trattamenti specifici per recuperare il silicio dalle celle e la maggior parte dei materiali preziosi e vengono smaltite le frazioni non riutilizzabili in conformità alle normative RAEE.
Economia circolare: quale futuro?
Compton Industriale mette a disposizione tecnologie, attrezzature e competenze tecniche adatte per separare meccanicamente in modo efficiente i materiali dei moduli fotovoltaici e ridurre il reale impatto ambientale. Il fotovoltaico non è solo energia pulita, è un impegno per il futuro. Trasformare un vecchio pannello in una nuova risorsa è il passo finale per chiudere il cerchio della sostenibilità. Sarà dunque sempre più importante ottimizzare i processi di riciclo del fotovoltaico e migliorare l’efficienza complessiva dei sistemi di questo tipo, anche integrando tecnologie emergenti come i big data e l’intelligenza artificiale.